potete seguire tutto anche sul twitter di cdb

ore 10.57: la politica deve tener conto che siamo di fronte non ad un pubblico ma ad utenti. Ma la politica deve averne paura?

ore 11.05: Garnieri, i rapporti rete e politica devono essere letti sotto l’ottica di trasparenza e dialogo…un’eredità della pluralità tanto in voga anni fa.

ore 11.40: Garnieri, le domande e le interazioni 1 a 1 fra il politico e il blogger o comunque l’utente web, non serve a nulla al politico. Non fa campione. La rete è efficace solo quando riesce a cosruire un input utile alla politica.

ore 12.01: la versione ludica della politica sul web può essere un punto di avvicinamento? Zoro risponde…Direi di Si

ore 12.16: Conti, internet è stato il primo sconfitto della scorsa tornata elettorale, incapace di influire e spostare voti.



Se tutto va bene domani dovrei riuscire a partecipare a Conversazioni dal Basso. Tema del giorno: Come blog e social media cambiano la politica. Domani gli aggiornamenti su questa pagina.

conversazioni dal basso 08



Alla faccia dei milioni spesi dalle altre squadre di c1…per vincere ci vuole il gruppo prima di tutto. E il Corinaldo Calcio a 5 ne è l’esempio più lampante.



Ci sono tecnologie che ti viziano, bisogni che naturalmente non avresti ma che avverti in assenza di un ritrovato tecnologico. web Inutile fare l’esempio del telefonino che nel giro di 10 anni è entrato proprio nel dna di tutti. Ben diversa è la storia della Adsl. Nel mio paesello è arrivata abastanza tardi, meno di un anno fa e da allora non ne posso fare a meno. Sia perchè le possibilità di navigare con la mitica 56k sono dimezzate, sia perchè il mondo web oramai si muove almeno a 4 mega. Fino ai primi di giugno sarò senza adsl…sono già in crisi di astinenza.



Da quando ho iniziato a scrivere e soprattutto da quando hanno iniziato a pagarmi per farlo, ho sempre avuto il desiderio di confrontarmi. Il mio lavoro, ma non solo il mio, è basato su un continuo paragone con altri ed altro e di conseguenza la prima cosa che ho imparato a fare è stata quella di leggere di tutto. Tutte le pseudo riviste/giornali/magazine che mi capitano costantemente fra le mani sono oggetto di uno studio e di una attenzione particolare. Il più delle volte mi prendo per scemo io stesso (sprecare tempo ad approfondire un testo che pubblicizza un detersivo) a volte invece mi stupisco. Come in questo caso. Leggendo un “editoriale” della rivista Uniroma Network, mi sono divertito molto. berlusconi

A quando un’alternativa alternanza?

di Marco Pizzardi 

Il popolo premia sovente più l’apparenza del merito, che non il merito stesso.

Su queste basi, il fattore decisivo non sta tanto nel risolvere i problemi di un Paese, ma nell’apparire credibili, approfittando dell’inconsistenza del governo dimissionario.

La storia degli ultimi vent’anni ci ha regalato questo, con l’alternanza tra Prodi e Berlusconi. Sempre gli stessi. Nulla si crea nulla si distrugge. 

Così vince chi vende meglio le sue promesse, sfruttando le incapacità del predecessore.

Fatto sta che questa alternanza tanto osannata dovrebbe far riflettere sulla scarsa capacità di chi ha governato di volta in volta.

L’Italia, negli ultimi 15 anni di “alternanza”, ha perso tutto quello che poteva perdere, diventando vecchia, incapace di riforme e di sviluppo tecnologico.

In Europa non siamo solo ultimi, ma anche inesorabilmente terminali.  Chi governa non potrà usare pozioni magiche quando la recessione americana colpirà anche l’Italia, nè quando anche da noi comincerà a fallire la prima banca.

Quello italiano è un popolo di tanti vecchi e di giovani stanchi, disposto a sognare il “messia” (o un posto al “Grande Fratello) che risolva i loro problemi. Ma senza essere disposti a sacrificare qualcosa in cambio di un futuro migliore. Non sarà Berlusconi, come non lo sarebbe stato Veltroni, a risolvere i problemi della mafia, dello spreco di denaro pubblico, delle pensioni, della Salerno-Reggio Calabria, del precariato, del delitto di Cogne o della sudditanza degli arbitri.

Intanto il “vero” riformista Zapatero, guarda caso rieletto, ha varato un governo con maggioranza femminile in un paese modernizzato e avviato alla prosperità civile (diritti) e sociale.

La “vera” capitale Parigi è invasa da cittadini londinesi, perchè il treno (che passa sotto la Manica) li collega in un tempo minore di quello che un romano impiega per andare a Viterbo (e da noi ancora si litiga per la Tav), mentre di fronte a Notre Dame si può ben cenare con 20 euro, malgrado il salario medio dei francesi si avvicini molto ai 2.500 euro. Quante volte vi siete sentiti dire dai vostri “vecchi”: “prima se stava mejo, perchè almeno magnavamo tutti”?

Se la vecchiaia avanza, è inutile sperare che il chirurgo Veltroni o il santone Berlusconi ci svelino il segreto dell’eterna giovinezza (anche se quest’ultimo tra tacchi, ritocchi e trapianti avrebbe parecchio da insegnare). Allora abbiate il coraggio voi, che siete ancora ventenni. Cambiate voi. Cambiate aria. Scappate dall’Italia come scapparono i nostri giovani bisnonni.

Pensate ad un paese con le strade pulite, con le scuole efficienti, con un lavoro che premi il merito, una sanità sicura, una pensione dignitosa e una televisione senza “Uomini e Donne”. 

L’Europa è grande, ricca, vitale, aperta, progressista e moderna. Non abbiate paura, perchè a tornare indietro si fa sempre in tempo, e soprattutto perchè oltre gli italici confini non rischierete di trovare un partito chiamato Lega.”



Ieri sera ho assistito alla diretta del tg1, in regia, e il commento è stato: una roba da matti. Per chi pensava, come me, che il giornalismo della carta stampata fosse frenetico si sbaglia di grosso. tg 1 22 04 08E’ stata la mezzora più lunga a cui abbia mai assistito. I servizi arrivano in regia tra i 10 e i 15 secondi prima della messa in onda, gli aggiornamenti sono in continua evoluzioni. Le notizie ansa formano il cuore del tg. Non c’è ne margine d’errore, nè tantomeno margine di correzione. Il lavoro deve essere pronto senza un minimo di ricontrollo…roba da matti.



Scopro proprio ora che martedì pomeriggio sarò negli studi rai per godermi il tg1. Si Si. Lo scopro solo ora leggendo il Google Group del mio master.

tg1Questa settimana per problemi organizzativi non sono potuto andare nella capitale ma il Gruppo mi tiene sempre informato. Praticamente dalle 19 alle 20 ci fanno fare il giro degli studi di Saxa Rubra e poi alle 20.30 ci godiamo la diretta del Tg1. Bello, sicuramente meglio del gf.



Walter su Twitter mi piace un sacco. (http://twitter.com/WVeltroni)

waltwitterNon dico una cazzata, me lo sento molto vicino. Ieri sera ero online verso Mezzanotte quando il buon vecchio Walter ha aggiornato il suo Twitter…insomma credo che dietro ad una applicazione del genere ci sia proprio lui e non una redazione di sconosciuti come sul blog di Grillo.



Da una bella discussione con un altro blogger (affabulatore) sono venute fuori le caratteristiche di questo blog, in rigoroso ordine.

inter Interista.

democrazia Democratico.

cristo Cattolico.

 

 

 



Studio GfBisogna avere una vera e propria passione se si va in studio. Ieri sono stato a Cinecittà a guardarmi la diretta del Grande Fratello. Per me era la prima volta dentro un vero e proprio studio televisivo e devo dire che ci sono alcune cose che mi hanno colpito. Ma passata la novità di essere in uno studio a Cinecittà rimangono solo due C******i così perchè non finisce mai. studi gf cinecittàInnanzitutto il dorato studio televisivo altro non è che un capannone o meglio un tendone dove il 60% è camerini e “dietro le quinte”. Il palcoscenico è molto piccolino e la Marcuzzi è un gigante. Ma la cosa che mi ha impressionato di più è come tutto sia vero. O meglio. Andando in diretta ed adoperando un po’ di occhio critico capisci subito dove sta la potenza del mezzo televisivo. Tutto quello passa in video sembra spesso così…lontano e “star” ma non è affatto così, è tutto normale. E’ come se la tv conferisse a personaggi, fatti ed eventi quell’aurea di spettacolarità e di importanza che in realtà non avrebbero. Ultimo particolare. Fra tutte le persone che mi potevano capitare di fianco mi è toccato un gruppo di San Beneetto del tronto SCATENATO!!!